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Voltago Agordino - Oltach

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Chiesa

Chiesa di Frassenè

Il patrimonio artistico della vecchia Chiesa
(relazione storica estratta dalle pratiche di restauro - Bolla di intento della parrocchia redatta da  Cleto Gnech)

 
''Sembra che il primitivo edificio di cui si fa cenno in un testo datato 1388, costituito per iniziativa popolare,fosse di modesta struttura con abside e coro affrescati e con l’ingresso rappresentato dalla superstite porta detta ''degli uomini'' rivolta ad oriente.
Qualche frammento di pittura murale è stato rimesso in luce durante il provvido intervento di restauro, pochi anni addietro, a cura della Sovrintendenza.
Verrà poi arricchita dalla presenza di un campanile eretto dal lato opposto del cimitero e da una cappella laterale dedicata a San Gaetano che insieme ai titolari San Nicolò, con tanto di locale per la confraternita, e San Giovanni Battista, completava la terna dei Santi onorati in parrocchia.
Nel 1788 parve purtroppo necessario demolire questo edificio per erigere una nuova chiesa, quella successivamente dimessa (dopo160 anni) e per fortuna non abbattuta, per far posto al nuovo imponente fabbricato, opera dell’ Arch. Ohannes Ghurekian.
Alla vecchia chiesa, la generosità del ''Capitolo di Venezia''-frassenesi emigrati come di tradizione sulla Laguna, ottimi ''artigiani'' nella produzione e smercio del cioccolato- giunse a mettere assieme diecimila lire (dell’epoca…) con cui oltre a interventi diversi di beneficenza, assicurò – così recita il bollettino parrocchiale per mano di Don Giovanni Juris, aprile 1926 – ''numerosi e importanti arredi sacri, campane, messali che
 portano tuttora le iscrizioni della loro provenienza''.
Ed è appunto complesso di pregevoli ''arredi'' che diviene oggetto dell’opera di restauro in corso di progettazione e completamento. Di ogni voce presa in esame e sottoposta ad ''indagine conoscitiva'' per l’intervento di recupero è stilata apposita scheda nella allegata documentazione presentata nei modi dovuti e alle sedi competenti.
Va fatto presente che la Parrocchia di Frassenè può vantare – è la parola – una saggia, ''prudente'' gestione  del proprio patrimonio liturgico e artistico, praticamente integro, mai svenduto o smembrato  neppure in tempi e condizioni finanziariamente drammatiche come la costruzione, ad esempio dell’attuale nuova chiesa.


Benché esposto al degrado di anni e di non facile manutenzione, questo piccolo ma insigne capitale si è andato invece incrementando : citiamo soltanto i due stendardi, lo splendido armadio settecentesco a intaglio nella sagrestia nuova, l'altare maggiore gemello dell'analogo nel Duomo di Milano perché dello stesso autore Costantino Ruggeri  collocato nel 1968.
La gelosa conservazione di questi beni trovò riscontro nella destinazione di una apposito locale, amplio e dignitoso – purtroppo non abbastanza funzionale, dati i tempi, sotto il profilo della sicurezza – per la sistemazione razionale di ogni ''pezzo'', secondo criteri che ne consentono visibilità e controllo.
E' intenzione della Parrocchia valorizzare queste nobili testimonianze di cultura e di fede d'una piccola comunità, una volta affrontato e risolto il problema della revisione e del restauro.
Non solo riproponendo nella sede originaria,- la chiesa antica,sempre funzionale sebbene non più officiata- un ambiente espositivo che offre la possibilità di apprezzare, con mostre, conferenze,visite di gruppo, una degna ed onesta raccolta di arte e di storia.
Essa potrebbe costituire altresì una tappa ed un richiamo nel contesto degli itinerari suggeriti nel quadro della valorizzazione culturale del parco delle Dolomiti, nell' hinterland del quale cadono Voltago e Frassenè .
E' anche con tali finalità sociali, culturali, turistiche – oltre naturalmente agli aspetti prevalenti di natura religiosa e di storia civile – che è stato avviato per tempestiva, coerente determinazione dell'amministratore Parrocchiale Don Stefano Gorzegno  e dell'apposito consiglio l'iter propositivo di un ''restauro per il rilancio''.
A salvaguardia di un cespite morale ed artistico, ma anche sistemazione ed impiego che ne renda disponibile, dinamica la fruizione alla più ampia cerchia di appassionati, studiosi; richiamo e referenza per semplici ma avveduti ''viandanti''; nuovo e non secondario punto di riferimento nella scoperta del tessuto di memorie e di fede dell'Agordino.  ''


……ed è su queste pregevoli intenzioni che il consiglio per gli affari economici ha lavorato fino a che, il 24 Luglio 2004  a pochi giorni dal primo anniversario dalla prematura scomparsa del nostro caro amico Don Stefano, si sono potute presentare alle numerose persone intervenute le opere completamente restaurate.
Per tenere fede agli impegni allora presi con l'amministratore pro tempore della nostra Parrocchia e per dar luce all'impegno morale ed economico di tutte le persone di buona volontà che anno con il loro contributo sostenuto l'iniziativa, in quella magica serata si sono presentati oltre che agli originali anche tutte le fasi dei lavori di restauro su un grande schermo, che ha permesso di ammirare tutti i dettagli del lavoro svolto anche stando nelle  ultime file della gremita chiesa nuova.
L'introduzione del parroco Don Fabio , seguita dall'esperta guida della restauratrice Dott.ssa Milena Maria Dean, hanno accompagnato la visione delle fasi di restauro , proiettate con varie immagini complessive e di dettaglio sulle opere ancora da restaurate, in corso ed a fine restauro.
Felice e gradita da parte di tanti la proiezione del filmato risalente al 1968, quando l'allora vescovo di Vittorio Veneto Mons. Albino Lucani consacrò ed aprì al culto il nuovo tempio di Frassenè.
 
Queste le opere riconsegnate alla popolazione di Frassenè:
 
·        Annunciazione
   Attribuito ad Antonio Lazzarini, olio su tela
   Dimensioni: cm. 193x112  (del 1725)
 
·        Cristo Crocifisso
Intagliatore veneto, cirmolo scolpito e dipinto
Dimensioni Cristo: cm. 40x35x5
                    Croce: cm. 130x50x6  (metà del secolo XVIII)
 
·        Croce da tavolo
Intagliatore veneto, cirmolo scolpito e dorato
Dimensioni: 85x35x20  (metà del secolo XVIII)
 
·        Madonna con Bambino fra i SS.Giovanni Battista, Nicolò Vescovo,Giuseppe e Francesco
Copia sec. XX, olio su tela
Dimensioni: cm 146x78 (originale attribuito al secolo XV)
 
·        S.Gaetano da Thiene
Pittore ottocentesco, frammento, olio su carta
Dimensioni 58x49  (del 1851)
 
·        Coppia di Angeli Cerofori
Intagliatore veneto, cirmolo scolpito e dipinto
Dimensioni: cm.90x50x35 c.a. cadauno   (del 1725)
 
·        Cristo Crocifisso
Giovanni Marchiori, legno di cirmolo scolpito e dipinto
Dimensioni:
cm. 165x51x13 con la croce
cm. 39x65x11  senza croce (prima metà del secolo XVIII)
 
·        Madonna con Bambino fra i SS. Nicolò e Giovanni Battista
Francesco Frigimelica il Vecchio, olio su tela
Dimensioni: cm. 95x164  (1570 c.ca)
 
·        Madonna della pera
Pittore settecentesco, olio su tela
Dimensioni : cm  91x63  ( con  la cornice 71 x 99)
 
·        S.Antonio da Padova con il Bambino e il Beato Gabriele Ferretti
Pittore veneto,  frammento, olio su tela
Dimensioni: cm. 37x48  (fine sec. XVII)
 
·        L'Annunciazione e le Anime purganti
Pittore settecentesco, paliotto d'altare, olio su tela
Dimensioni cm. 110x60  (del 1750)
 
 
 La serata non poteva che concludersi da parte Di Don Giacomo Mazzorana, presidente della Commissione d'arte Sacra Diocesana  nel ricordo di Don Stefano, per mano del quale molti lavori importanti sono stati avviati e completati e per opera del quale si sono risvegliati molti animi nella parrocchia di Frassenè.
Un ringraziamento particolare è andato alla Fondazione Cassa Di Risparmio Di Verona Vicenza Belluno ed Ancona, che dimostrando opportuna sensibilità ha contribuito a questa prima iniziativa di restauro mostrandosi interessata al progetto complessivo di sistemazione e riapertura della antica chiesa.
 
Anche la mostra fotografica delle opere, tenutasi nella chiesa antica a partire dal 14 Agosto, ha visto numerosi ed interessati i paesani e gli ospiti del nostro villaggio alpino.
Nell'incantevole,calda antica chiesa, si sono viste tutte le foto relative ai restauri e potutoammirare le opere ricollocate nell'originario sito, sostituite per il momento da copie fedelmente stampate su tela in attesa della disinfestazione e della sistemazione degli altari
  
Questo progetto, non  partito da lontano o frutto di calcoli e di previsioni, ma indotto dell'irruente istintività di Don Stefano che senza tante esitazioni ha inviato le opere al restauro, è stato il primo provvidenziale passo verso il recupero totale della Chiesa antica di Frassenè.
 
Ora anche le pratiche per il restauro degli altari sono in via di definizione, ed il progetto per il riscaldamento e gli impianti elettrici e di allarme in fase di discussione.
 
Il tempo renderà giustizia a questa iniziativa e al suo seguito! Nessuna comunità può pensare di avere un futuro se non conosce, rispetta ed ama il proprio passato.

 Luigi Della Lucia Orghen 
 


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